Al Teatro Elfo Puccini di Milano in scena ‘PPP’ di Ricci/Forte

I romanzi di Pier Paolo, un terreno civile disseminato da andirivieni, spiazzamenti continui, cadute e riprese tematiche, la discussione di un lavoro che trova l’unità nel suo farsi, nei risentimenti di un IO spavaldo e insieme turbato. Uno sguardo non lineare, privo di fiction letteraria, attraverso la composizione di un cast internazionale di performer, proverà a restituire il bisogno di etica che Pasolini denunciava da quelle pagine congedate. Ed è proprio in questo non finito michelangiolesco che sta il cuore di un tempo, il nostro, così turbato e letargico, pronto a cambiare direzione in un panorama privo di ideali. Lingue e nazionalità differenti, saranno il collante per questa frammentarietà, questo conteggio delle macerie, ma soprattutto condivisione autentica sulle istanze che muovono le nuove generazioni europee, impantanate in questo vischioso apparente benessere propinato da uno Stato confuso. Uno smascheramento della società attraverso lo sguardo visionario e critico di un ensemble che da sempre si interroga sulle metamorfosi del presente. È precisamente l’essenza parziale, tronca, delle opere letterarie di Pasolini ad attrarre per il suo spirito profetico. Una scrittura allucinata per combattere l’edonismo imperante; un disordine che racconta la voglia di vita; l’esplosione del bisogno di valori, nascosti sotto la frantumazione della morale; la tensione kantiana dei dettagli di un corpo che si fa simbolo universale. Un appuntamento artistico, un impegno per ricci/forte, in questo attuale medioevo culturale, inderogabile.

13/18 marzo| sala Shakespeare (Mart/sab ore 21.30, domenica ore17.30)
PPP Ultimo inventario prima di liquidazione

hommage à Pier Paolo Pasolini

drammaturgia ricci/forte

con Giuseppe Sartori, Anna Gualdo, Liliana Laera, Stéphanie Taillandier, Cécile Basset, Anna Terio

movimenti Francesco Manetti, scene Francesco Ghisu , costumi Gianluca Falaschi , ambiente sonoro Andrea Cera

regia Stefano Ricci

una produzione ricci/forte | CSS Teatro stabile di innovazione del FVG

in coproduzione con Festival delle Colline Torinesi

Maggiori info 

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Cous Cous Klan in scena al Teatro Elfo Puccini di Milano

Fino al 31 dicembre in scena Teatro Elfo Puccini Cous Cous Klan, uno spettacolo di Carrozzeria Orfeo,  in coproduzione con Teatro dell’Elfo, Teatro Eliseo e Marche Teatro ed  in collaborazione con Fondazione Teatro della Toscana e La Corte Ospitale – residenze artistiche

In tutto il mondo l’acqua è stata privatizzata. Ormai da dieci anni, fiumi, laghi e sorgenti sono sorvegliati dalle guardie armate del governo, che non permettono a nessuno di avvicinarsi alle fonti idriche.

Il divario tra ricchi e poveri è allarmante e mentre i primi vivono all’interno delle cosi dette recinzioni, ovvero città recintate da filo spinato e sorvegliate da telecamere di sicurezza, i secondi tentano di sopravvivere al di fuori di esse lottando ogni giorno contro la mancanza di cibo e di acqua.

In un parcheggio abbandonato e degradato dietro ad un cimitero periferico, sorge una micro comunità di senzatetto, all’interno della quale sono parcheggiate due roulotte fatiscenti. Nella prima ci vivono tre fratelli orfani: Caio, ex prete nichilista e depresso, Achille, sordomuto e irrequieto, e Olga, la sorella maggiore, obesa e con un occhio solo. Nell’altra roulotte ci vive Mezzaluna, precario compagno di lei, un musulmano, immigrato in Italia ormai da dieci anni, che per sopravvivere seppellisce rifiuti tossici per un’associazione criminale di giorno e lavora come ambulante di notte. Presto alla comunità, già logorata da continui conflitti razziali ed interpersonali per la sopravvivenza, si aggiungerà Aldo, un medio borghese, elegante e maturo, che dopo un grave problema famigliare si è ritrovato a dormire per strada. Ma a sconvolgere il già precario equilibrio di questa comunità sarà Nina, una ragazza ribelle e indomabile, un’anima sospesa ed imprevedibile, che si rivelerà al tempo stesso, il più grande dei loro problemi e la chiave per il loro riscatto sociale.

 Note di regia

Ancora una volta Carrozzeria Orfeo sarà impegnata a fotografare senza fronzoli un’umanità socialmente instabile, carica di nevrosi e debolezze, attraverso un occhio sempre lucido, divertito e, soprattutto, innamorato dei personaggi che racconta. La comune mancanza d’amore dei protagonisti delle nostre storie porta i dialoghi all’eccesso e all’isteria evidenziando gli aspetti tragicomici di esistenze che commuovono e fanno ridere nello stesso istante. I loro tormenti emotivi amplificano il loro aspetto umano, raccontando una realtà spinta all’assurdo che, però, attiene al nostro quotidiano. Uno stile “eccessivo” che, trasformandosi in provocatorio realismo, cerca un divertimento mai gratuito e fine a se stesso. Un punto di vista sul mondo e sul presente nel tentativo di non farsi mai imprigionare dalla retorica o da inutili moralismi.

Come compagnia, infatti, portiamo avanti da anni un lavoro di costante ricerca sulla mescolanza dei generi, con l’obiettivo di fondere l’ironia alla tragicità, il divertimento al dramma, in una continua escursione fra realtà e assurdo, fra sublime e banale. Ci interessa muoverci sul fragile confine dove, all’improvviso, tutto può inevitabilmente risolversi o precipitare.

EVENTO SPECIALE> BEVI UNA BIRRA CON I CARROZZERIA ORFEO!

Il 19 dicembre al termine dello spettacolo, la compagnia incontrerà il pubblico per raccontare aneddoti e curiosità sulla messa in scena dello spettacolo: dalla stesura drammaturgica, alla composizione musicale fino all’idea di regia e al lavoro con gli attori.

La birra sarà gentilmente offerta da HEINEKEN

Maggiori info 

 

 

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